Disturbo ossessivo compulsivo e disturbi correlati

Il disturbo ossessivo-compulsivo e i disturbi correlati si caratterizzano per la presenza di pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e indesiderati (ossessioni) che generano forte ansia o disagio. Per ridurre questa tensione, la persona può sentirsi spinta a mettere in atto comportamenti o rituali ripetitivi (compulsioni) che offrono solo un sollievo temporaneo. Ne fanno parte anche disturbi affini, come la dismorfofobia, la tricotillomania o il disturbo da accumulo, che condividono meccanismi simili di controllo e pensiero intrusivo.

Disturbo da accumulo patologico

Il disturbo da accumulo patologico viene definito quando: “l’individuo è incapace di gettare via oggetti consumati o di nessun valore, anche quando non hanno alcun significato affettivo”. Affinché tale disturbo sia diagnosticato devono presentarsi criteri di persistente difficoltà a gettar via o separarsi dai propri possessi, indipendentemente dal valore reale.

Disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Secondo la classificazione del DSM 5, il disturbo ossessivo compulsivo (DOC), è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Può presentarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta, anche se l’incidenza massima la si ha tra i 15 e i 25 anni e in Italia, sono circa 800.000 le persone colpite.

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